venerdì, febbraio 25, 2005

Scusate l'assenza

Scusatemi ragazzi, nei giorni scorsi sono stato un po' assente dal blog. Colpa di impegni vari all'università, arrivavo sempre a casa tardi la sera e pure stanco morto. Cmq ho apprezzato molto, sia il vostro raccontino di domenica (però sono in attesa di un seguito, non potete lasciare Gigi (anzi Luigi) lì così, avvolto nel teflon) che l'impegno nel cercare qualcosa per questa estate.. Ho guardato un po' i siti che ha linkato il Rosso: il campeggio Canos De Meca non mi sembra molto vantaggioso e poi non descrive neanche molto bene come sono i bungalow, quindi sarebe un po' a scatola chiusa, quell' altro mi sembra un po' meglio, però non mi sono molto chiari i prezzi, ste 10 Euro in più a persona non le ho capite...per finire campingonline non mi si apre, mi da il sito come inesistente.. Bah...
Cmq se ci vediamo questa sera parleremo meglio di tutto ciò... Vi aspetto...

Catapulta...


lunedì, febbraio 21, 2005

bip

-PULMISTA-
Ed ecco il mio ultimo giro quest'oggi! Altro giro altro gettone signori, stavolta ci metterà meno di 10 minuti, e se lo dico io vuol dire che lo faccio. Stavolta prenderà più largo la curva verso destra che si infila sotto la galleria sulla discesa che porta a Bergamo bassa, cosi guadagnerà quei piccoli secondi che mi daranno il nuovo record assoluto. Tutta la giornata è stata una rottura di coglioni ma adesso si balla, avrà su solo qualche studente e quelli non si lamentano mai dell'alta velocità.
Ancora pochi secondi e si va.
Partiti, peccato che questi pullman non hanno le marce, mi sarei divertito di più...ed ecco che il nostro campione imbocca la prima curva a destra,
...Le ruote fecero un rumore soffuso, che sentendo solo il rumore non avrebbe destato nessun sospetto, ma vedendo quel bolide cosi enorme sfrecciare per città alta ci si sarebbe rimasti con la bocca aperta....
ed il nostro campione ha perfettamente in mano la situazione, il suo bolide sfreccia sicuro verso la vittoria, e sta volta nessun Schumacher potrà dividerlo dal primo gradino del podio. Dopo la curva a destra il pilota si accinge ad effettuare un'altra curva ma stavolta a sinistra, si prepara con la minima precisione per non entrare in collisione con le auto transitanti nel senso opposto e via un'altra curva effettuata alla perfezione!!!
...un frastuono in lontananza si sente arrivare sempre più con velocità, un bambino attraversa la strada, il pulmista lo vede da lontano e prova a frenare ma non ci riesce del tutto e l'enorme veicolo spinto dalla velocità si gira di traverso, cominciando a rotolare come una palla: sulla strada e sulle macchine parcheggiate.
Un vecchietto assiste attonito alla scena mentre il bambino esattamente in mezzo la strada vede arrivarsi quella cosa di 3 tonnellate addosso, miracolosamente il rimbalzo avviene appena prima del suo esile corpicino, cosi il pullman e miriadi di pezzi di esso lo schivano di pochi centimetri, dopodichè il pullman frena la sua tragica corsa ormai distrutto...
Cazzo un bambino!!!!!!CRIS....!!!!..........................................................

-VECCHIETTO-
Eh si da quando è morta mia moglie non mi è rimasto che passeggiare, una volta passeggiavo con lei e la vita mi sembrava più bella, anche le cose più stupide mi sembravano più belle con lei e tutti i rimproveri che mi faceva erano alla fine anche accettabili.
Domani arriverà Davide, spero porti con se anche Giorgio a trovarmi, è tanto che non vedo il nipotino e non vedo l'ora di portargli la macchinina che gli ho regalato stamattina, lo so non è gran cosa, ma non posso fare altro la mia pensione non mi permette di spendere di più, e comunque con le macchinine vado sul sicuro...quando la vedrà gli si illumieranno gli occhi e con quel bel musino mi dirà "Daci Onno"ehehehehe che bello che è il mio nipotino!!!
Ma che schifo cos'è questa cosa? Che schifo ho schiacciato una cacca di cane!!!E' vero non c'è più rispetto! Neanche qui a città alta, ormai portano i cani a fare i loro bisogni dappertutto, ma se io riuscissi a beccarne uno gliela farei venire io la voglia di portare il cane ancora qui!!!!
Cos'è sto rumore che mi fracassa le orecchie? Un pullman, ma è matto ad andare cosi forte, sarà sicuramente uno di quei giovani spericolati che guidano al giorno d'oggi.
...Un frastuono in lontananza si sente arrivare sempre più con velocità, un bambino attraversa la strada, il pulmista lo vede da lontano e prova a frenare ma non ci riesce del tutto e l'enorme veicolo spinto dalla velocità si gira di traverso, cominciando a rotolare come una palla: sulla strada e sulle macchine parcheggiate.Un vecchietto assiste attonito alla scena mentre il bambino esattamente in mezzo la strada vede arrivarsi quella cosa di 3 tonnellate addosso, miracolosamente il rimbalzo avviene appena prima del suo esile corpicino, cosi il pullman e miriadi di pezzi di esso lo schivano di pochi centimetri, dopodichè il pullman frena la sua tragica corsa ormai distrutto...
Porca miseria, oddio il pullman, oddio mi prende, oddio adesso mi schiaccia, ahhhhhh, me la sono cavata di poco, mamma mia che spavento, mi fa male il braccio sinistro, oddio il cuore, oddio il cuore.........................................................

-BAMBINO-
Mamma lanciami la palla!!!! Dai io voglio giocae on il pallone,
BUTTO LA PALLA!
Che bello!!!!
Lo ai mamma che ono più fortiimiimo a lanciae la palla!!!! Una volta ho buttato la palla addosso a Micco e gli è uscito il sangue!!!!
NO NON DICO BUGIE E' VEO!!!!!
BUTTO LA PALLA!!!!
Hai vitto che l'ho lanciata lontano lontano!!!!!!!!!! Adesso coooo e la vado a peendee!!!!
"Amore non correre c'è la strada è pericoloso"
Ecco la palla!!!!
Che cos'è?
un frastuono in lontananza si sente arrivare sempre più con velocità, un bambino attraversa la strada, il pulmista lo vede da lontano e prova a frenare ma non ci riesce del tutto e l'enorme veicolo spinto dalla velocità si gira di traverso, cominciando a rotolare come una palla: sulla strada e sulle macchine parcheggiate.Un vecchietto assiste attonito alla scena mentre il bambino esattamente in mezzo la strada vede arrivarsi quella cosa di 3 tonnellate addosso, miracolosamente il rimbalzo avviene appena prima del suo esile corpicino, cosi il pullman e miriadi di pezzi di esso lo schivano di pochi centimetri, dopodichè il pullman frena la sua tragica corsa ormai distrutto.
Il bambino comincia a piangere a dirotto dallo spavento ignaro che la falce della morte lo ha appena schivato di un pelo, la madre corre piangendo ad abbracciarlo. In preda al panico la madre porta il bambino sul marciapiede senza mai smettere di piangere, senza smettere di abbracciarlo.
"Non scappare mai più dalla mamma cosi amore, non correre più cosi, non farlo più."

sabato, febbraio 19, 2005

Alzare le coperte

La casa di Costantino era a metà di una salita molto lunga che arrivava ad una altezza da cui si poteva ammirare quasi tutta la regione, lui lo sapeva, tanti non se ne sarebbero mai accorti di tutta quella bellezza.
Uno di quelli sono io, mi chiamo Luigi e sono io quello che guida la macchina su per la salita.
Parcheggio la mia macchina color bianco sporco e ripongo il frontalino dell’autoradio nella sua custodia, in un modo cosi maniacale che qualsiasi persona che non mi conoscesse capirebbe che l’ho appena comprato…fra qualche mese sarà pieno di tagli e sbeccature.
Scendo e cammino, cammino su quella ghiaia che ormai fa parte della mia vita, quello scricchiolio cosi piacevole che tranquillizza il mio corpo, mi fermo davanti al citofono e suono il campanello.
“Chi è?�
�Sono Gigi�
“Ue! Cosa ci fai qua? Entra pure.�
“Aspetta! Sono venuto per dirti una cosa importante, però preferisco parlartene fuori di modo che non ci senta nessuno.�
Ci fu un lieve momento di silenzio che in Costatino segnava lo stupore e la curiosità di capire il mistero, ma allo stesso tempo il rispetto e la pazienza di poterlo ascoltare dopo. Rispose:
“Va bene, dammi però il tempo di mettermi i pantaloni che sono in mutande.�
Mentre aspettavo mi ero immerso nella contemplazione di quel paesaggio, cosi immenso ma nello stesso tempo cosi piccolo che in macchina si percorreva in neanche mezzora, era notte e le luci delle macchine come formiche attraversavano le strade e i lampioni dipingevano lo sfondo di quella sera cosi scontatamente bella, rovinata soltanto dalla fresca voglia di fumarsi una sigaretta.
Arrivò Tino, cosi lo chiamavamo, e quando lo vidi la mia voglia di fumare si spense; cominciarono a fluire nella mia mente pensieri chiari, viaggiavano a grande velocità per poi diventare parole, sempre più precise, sempre più delineate cosi da poter spiegare meglio cosa mi era realmente successo, la realtà delle cose, l’irrealtà di poterla spiegare.
“Ciao socio come va?�
“Tutto sommato bene e tu?Gli esami come vanno?�
“Ne ho uno domani, ma non ho un cazzo di voglia di andare avanti a studiarlo, dovrei leggere ancora 250 pagine ma se ne leggerò almeno 50 sarà un successo.�
�Anche io sono incasinato come pochi, ho un esame ma mi sa che vado la giusto per vedere com’è.� La mia voce era distaccata, mi vedevo parlare giusto perché dovevo dare alla persona che avevo davanti una risposta, ma la mia testa era da tutt’altra parte. Il problema risiedeva completamente nella mia concentrazione, su quello che veramente volevo dirgli dopo, e volevo essere talmente convincente da non doverglielo mostrare, quindi non pensavo ad altro.
�Cosa mi dovevi dire?�
Avrei voluto non dirglielo perché le parole che avrei detto comportavano un’immensa responsabilità ma non potevo gestire quella cosa da solo, avevo bisogno di un aiuto esterno, almeno da un amico, dopo se fossi riuscito a prendere coraggio lo avrei detto a qualcuno con più esperienza in queste cose.
Ero preoccupato e lui se ne accorse allora cominciai a parlare:
“C’è una cosa che ti devo dire assolutamente, so che all’inizio potrà sembrarti strano, mi potrai prendere per pazzo ma cerca di ascoltare e se non ci crederai ti darò le prove.�Aspettai un suo cenno di approvazione, lui rispose con lo stesso identico momento di pausa e curiosità con cui mi aveva accolto.
“Va bene dimmi�
�Ho scoperto una cosa sconvolgente, qualcosa che non riesco a controllare, qualcosa che non dovrebbe essere di dominio mio…� cominciai ad andare in confusione.
“…io non c’entro niente in certe cose e non capisco perché ne debba fare parte, non è che rigetto la situazione ma non ne capisco il perché.�la confusione stava diventando paura.
�Non ho capito.� Rispose.
In verità cominciavo a non capirmi neanche io, allora trassi un respiro profondo e provai ad andare avanti.
“Ti spiegherò tutto da capo, con calma, ammesso che ci riesca: ti ricordi mio zio quello pazzo?�
Ci fu un cenno di approvazione cosi continuai.
“Un giorno mi disse che lui dopo essere stato licenziato al lavoro e mollato dalla propria fidanzata andava in riva all’ Adda e si sedeva a fissare l’acqua, mi raccontava che non riusciva a calmarsi neanche li e che la rabbia diventava talmente forte che vedeva cose strana formarsi nell’acqua, come una sorta di allucinazioni, queste cose lui non riusciva bene a spiegarle ma soprattutto ne aveva paura. Mi diceva che gli succedeva solo in un occasione particolare quando si metteva a lanciare i sassi sull’acqua, con fare rabbioso.�
�Alla fine cos’è che vedeva?�incalzò Tino.
�Sinceramente non me l’ha mai spiegato nei minimi particolari, ma dopo quello che mi è successo ora penso di capire cosa riusciva a vedere�.
Ci fu una pausa dettata dalla mancanza improvvisa di aria nei miei polmoni.
Tremavo, e avevo paura di quello che stavo dicendo.
“Mio zio lo consideravamo tutti un pazzo, non davamo tanta importanza a quello che diceva anche perché faceva un sacco di cose strane e non passava momento senza che dicesse una stronzata, però adesso comincio a capire che solo lui ora mi potrebbe dare una mano altrimenti fra un po’ diventerò pazzo anch’io...�
Ci fu qualche secondo di fermo immagine perché ne io ne lui sapevamo dove stavamo andando a finire. Continuai…
“Sta di fatto che una sera tornando a casa dall’università, camminando per la strada mi sono reso conto di quanto noi guardassimo le cose da un solo punto di vista, di quanto noi potessimo essere cosi fissati a prendere la nostra realtà come data e come non avessimo mai pensato che le cose non siano sempre come sembrino e che tante volte l’abito non fa il monaco e che c’è sempre un velo che nasconde la verità e a quel punto mi sono chiesto: perché Sei sicuro che questo mondo sia questo insieme di cose e persone, di colori e rumori? E se fosse solo un adesivo? E se fosse solo lo sterile fermoimmagine proiettato su uno schermo per darci l’impressione di essere li…�
La domanda era inquietante e Costantino notò che la mia mano sinistra era rimasta nascosta nella tasca del giubbotto da quando ero arrivato, nel frattempo continuai il mio discorso
“…non prendermi per pazzo ma tante volte si fantastica e si pensa di essere eroi imbattibili nella nostra immaginazione oppure di scoparsi una decina di donne tutte insieme�.
“Dove vuoi arrivare?�
�Io ho fantasticato di poter sollevare quell’adesivo…ma…il problema è che l’ho sollevato veramente, sono riuscito a scoprire cose c’è dietro, ma non come pensi tu, io ho scoperto quel qualcosa di cui noi tutti parliamo,. Ma che non sappiamo descrivere, neanche io so dove va , ma adesso so che c’è.� Avevo incominciato ancora ad andare in confusione, la tensione mi snervava, i miei pensieri si contorcevano come serpenti in una morsa senza fine dove niente nella mia mente trovava pace.
Di solito in questo momento come era successo prima, Costantino mi avrebbe chiesto di ripetere tutto da capo, ma ormai anche in lui cominciava a germogliare quel sentimento di smarrimento che era in me e neanche lui sapeva frenare.
Presi fiato e rispiegai:
�Te lo spiegherò nei particolari e spero di non essere troppo confuso ma sappi che non c’è niente che ho inventato è tutto vero…o almeno per me, non so se tu vorrai o riuscirai a vederlo. Il giorno in cui ho scoperto questa cosa mi sono messo a guardare i bordi delle cose e mi sono detto, c’è sempre qualcosa che inizia da qualche parte e finisce da un’altra, non pensavo alle conseguenze anche perché era un gesto semplice e stupido allo stesso tempo, non pensavo che potesse succedere veramente, cosi immaginando che quella strada cosi buia potesse avere al di sotto di essa qualcosa di diverso che noi pensiamo di non poter esistere ho provato ad alzare la strada come se fosse la coperta del mio letto...l’ho fatto convinto di non trovare niente, ma ho aperto veramente una fessura nel nostro mondo e ho visto il sentiero che stava sotto di noi e ho avuto paura, tanto da svenire.�
Quando racconti ad una persona una cosa del genere, quella persona comincia a rigettare, a non credere, persino a deriderti, anche se è il tuo migliore amico…ma me l’ero immaginato, come si può accettare una condizione simile e quindi decisi che la cosa migliore da fare era mostrargli le prove.
“So che non mi credi, quindi ti farò vedere la mano che ha aperto la fessura.� Tino ricondusse subito le parole alla mano nella tasca, cosi estrassi la mano dalla tasca, non prima di essermi assicurato di non incrociare occhi indiscreti…la mia mano era bianca, come lo è un muro appena dipinto, come un foglio di una stampante: bianca e quasi lucente.
Vidi lo stupore negli occhi del mio amico, ma anche nell’incredulità il suo spirito critico ebbe comunque il sopravvento:
“Beh è bianca, ma potrebbe esserlo per qualsiasi altra cosa, questo non dimostra quello che tu hai detto.�
Divenni strafottente.
“Vuoi che te lo faccia vedere?Se però rispondi di si mi devi portare in un luogo dove nessuno, dico nessuno, a parte io e te ci possa vedere.�

Voglio

Voglio morire,
voglio sognare di non dover morire per poter scappare,
voglio sperare di poter vivere senza dover mentire
voglio respirare senza dover sperare e voglio sentire che la pioggia è solo acqua.
Voglio sentirmi affogare per non dover pensare,
voglio pensare di affogare ma con il sorriso sulle labbra,
voglio sotterrare la mente pensante sotto ad una valanga di sorrisi,
voglio il mondo solo ma accanto a me chiunque e voglio sentire che la pioggia è solo acqua,
ma anche sognando, sperando e mentendo non lo è.

Tyler

giovedì, febbraio 17, 2005

Il discorso del dittatore (o del barbiere?)

Scusate, ma non voglio fare l'imperatore. Non è il mio mestiere. Non voglio governare o conquistare nessuno. Mi piacerebbe aiutare tutti, se fosse possibile: gli ebrei, i gentili, i negri, i bianchi.
Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci. Al mondo c'è posto per tutti. E la buona terra è ricca e in grado di provvedere a tutti.
La vita può essere libera e bella, ma noi abbiamo smarrito la strada: la cupidigia ha avvelenato l'animo degli uomini, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi dentro. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciato nel bisogno. La nostra sapienza ci ha resi cinici; l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che di intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
L'aereo e la radio ci hanno avvicinati. E' l'intima natura di queste cose a invocare la bontà nell'uomo, a invocare la fratellanza universale, l'unità di tutti noi. Anche ora la mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gli innocenti. A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. E finché gli uomini saranno mortali la libertà non morirà mai.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Che vi istruiscono, vi tengono a dieta, vi trattano come bestie e si servono di voi come di carne da cannone. Non datevi a questi uomini inumani: uomini-macchine con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore! Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Solo chi non è amato odia! Chi non è amato e chi non ha rinnegato la sua condizione umana!
Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel diciassettesimo capitolo di San Luca sta scritto che il regno di Dio è nell'uomo: non in un uomo o in un gruppo di uomini ma in tutti gli uomini! In voi! Voi, il popolo, avete il potere, il potere di creare le macchine. Il potere di creare la felicità! Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E allora, in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti. Battiamoci per un mondo nuovo, un mondo buono che dia agli uomini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza.
Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Ma essi mentono! Non mantengono quella promessa. Né lo faranno mai! I dittatori liberano se stessi ma riducono il popolo in schiavitù.
Battiamoci per liberare il mondo, per abbattere le barriere nazionali, per eliminare l'ingordigia, l'odio e l'intolleranza. Battiamoci per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso conducano alla felicità di tutti.
Soldati uniamoci in nome della democrazia!

(Da "Il Grande Dittatore" di Charlie Chaplin, 1940)

Informazione su un nostro ex professore

Di solito non uso il blog per scopi personali, ma ora è giusto che io lo faccia.
Ieri sera ho chiamato il signor De Leo Rosario, avevo molta paura che mi potessero dire che era morto, ma non lo era e mi ha risposto.
Mi ha detto di salutarvi tutti, nessuno escluso e mi ha raccontato dei due anni e mezzo che ha passato fino ad ora e che l'aspettativa di vita dei medici a quel tempo era di solo due anni.
Mi ha detto che due anni fa l'hanno operato al Niguarda e che gli hanno asportato un po' del tumore, ma non hanno potuto asportarglielo integralmente perchè era una zona nevralgica del cervello.
Nonostante l'operazione non è messo bene: il braccio sinistro è paralizzato come si era prognosticato, ma oltre al braccio cosa che i medici non avevano previsto è zoppo da una gamba, e per questo ha dovuto comprare una macchina con il cambio automatico, perchè comunque non si è fatto travolgere da questa disgrazia, tanta forza che aveva dentro ce l'ha ancora e riesce ancora a tirarla fuori per farsi forza.
Quando gli ho parlato era molto affaticato, tante volte facevo fatica a capire quello che diceva perchè il respiro era talmente appesantito che prendeva fiato per cominciare una frase e espirava mentre la finiva, di corsa, perchè sennò non avrebbe avuto la possibilità di finirla in una volta sola.
Mi ha fatto promettere che fra 10 giorni lo avrei chiamato per sentire come stava e magari, parole sue, gli sarebbe piaciuto andare a mangiare una pizza insieme.
Magari non si ricordava i nomi a parte quello di Mattia, ma mi ha chiesto:
"Quel ragazzo, tuo amico, è ancora insieme a quella ragazza carina di nome Barbara"
"Si prof, sono insieme da 3 anni."
"Però! Sembrava una storia cosi da scuole superiori, una cosa nata cosi per cosi, mi raccomando digli che se va avanti cosi c'è il rischio che la sposi." :)
Poi mi ha chiesto di quell'altro magro che scriveva a scarabocchi.... :)
Abbiamo parlato di altre cose, ma sinceramente ora non me le ricordo tutte.
So che gli ha fatto piacere che lo abbia chiamato, e vi saluta tutti.

Giuliano

sabato, febbraio 12, 2005

Ray (5)

Come ci sono arrivato qui non lo so neanch’io. È successo tutto troppo in fretta. Questo è il posto giusto per riflettere, per trovare una spiegazione, anche se so già qual è il vero motivo.
Non ho mai avuto niente dalla vita, sono sempre stato fregato da tutti e pian piano ho imparato a non fidarmi più di nessuno. E io vivevo nel mio piccolo mondo chiuso a chiave quando improvvisamente è comparsa lei, e da allora non se n’è più andata via da dentro di me.
Datemi ancora solo due minuti per spiegare: lei era bella, ma non bella come lo intendete voi. Le mani, la pelle, la faccia, i sorrisi, la voce, gli occhi, i capelli, le parole, gli starnuti, i rimproveri, i discorsi, il sonno, i sogni, tutto era bellissimo, ma non come pensate voi. La amo, la amavo.
Quando scappi da qualcosa che ami, che amavi, il buio e il vuoto ti riempiono, un fumo nero ti entra in bocca e nei polmoni e non vedi più niente. Scappare, solo questo rimane. Perché neanche lei riusciva più a vedere ciò che ero, mi credeva cambiato.
Cambiato? Sono gli altri che ti cambiano intorno ma tu sei fermo, sempre, che lo voglia o no.
Io e lei però eravamo diversi, non cambiavamo, ma tutto questo lei non lo capiva.

Ray (4)

Ciao.
Anzi addio.
Sei di nuovo sola adesso.
Ma non più per una scelta tua.
Io me ne andrò lontano, scapperò. Via da qui. Questa stanza, questa vita non mi vuole più.
Ti amavo. Ora non posso più farlo. E non è colpa mia se tutto questo è successo, io non volevo, credimi. Ma adesso non posso più parlarti. Devo fuggire, in fretta. Finalmente sei sola, sei sola, sei sola, sei…

mercoledì, febbraio 09, 2005

Domande Negli Ipermercati

Guarda caso Omino, mi sono arrivate proprio oggi in una Niusletter, domande di clienti nei centri commerciali, clienti come quelli che avevi tu e forse anche peggio. Guarda chi ti poteva capitare:

- Di fronte ai forni a microonde: "Sono tutti portatili questi Televisori?"

- "Avete quello per attirare le farfalle nei negozi?"

- "Perche' sul mio televisore non si vede più Rai Quattro?"

- "Che differenza c'è tra questi due televisori Sony?"
"Questo costa di più perché è stereo"
"Ah, non e' Sony?"

- "Quella sveglia ha la sveglia?"

- "Avete autoradio per auto?"

- "Che differenza c'è tra le cassette da 30 minuti e quella da 45 minuti?"

- "Buonasera, senta, si interessa di pinguini lei?"

- "Volevo una spina tripla"
"Grande o piccola?"
"Mah, una cosa media"

- Il commesso spiega il funzionamento di un telefono senza filo:
"Questo ha una portata di 100 metri"
"Ah, allora posso telefonare solo a quelli del palazzo di fronte?"

- "Scusi, cosa vuol dire la scritta SCART che vedo su alcuni televisori?"
"Vuol dire che hanno una presa apposita per i videoregistratori"
"Ah, credevo fossero degli scarti di magazzino"

- "Questo televisore che tipo di tubo cattolico monta?"

- Mimando il gesto di lavarsi i denti: "Volevo vedere dei rasoi elettrici"

- "Avete un televisore a 18 cavalli?"

- "Avete le lampade a basso risparmio energetico?"

- "Questa telecamera ha anche l'effetto piovra?"

- "Questo trapano serve anche per svitare e invitare?

- "Ci sono i telefoni tipo walkman?"

- "Vorrei uno stereo, volevo spendere tra le 500mila e il mezzo milione"

- "Vorrei delle informazioni sulle vostre dilatazioni di pagamento"

- "Com'è questo videoregistratore?"
"Molto buono, è un Sony"
"Mah, preferisco qualcos'altro, io delle marche italiane non mi fido"

- Parlando dei telecomandi e delle relative custodie: "Ma se io ce l'ho lungo come faccio a farlo entrare in questo coso di gomma?"

- Al telefono: "Senta, siccome abito lontano, potrebbe farmi ascoltare la differenza tra due impianti stereo?"

- "Avete il phon che fa alzare i capelli?"

- Davanti ai ventilatori accesi: "Senti che vento, sembra di essere in Africa!"

- "Avete mica i nuovi telefonini GPL?"

- "Avete phon da uomo?"

- "Avete il TV Sony 28 metri?"

- "Avete un orologio da mettere nel freezer per vedere la temperatura?"

- "In questo negozio si può pagare col Bancomarket?"

- "Vorrei avere delle informazioni su un tostapane"
"Certo, può rivolgersi alla commessa"
"Ah, li fa lei i toast?"

- "Scusi, che polliciaggio ha questo TV?"

- "Questo telefonino ha anche la fibrillazione?"

- Il giorno dopo l'entrata in vigore dell'ora legale: "Senta, mi cambia la pila dell'orologio, che da ieri mi va un'ora indietro?"

- "Avete fusilli a 5 volts?"

- "Senta, ho messo i panni nella lavastoviglie, ora mi si è incastrato tutto e non si apre piu'"

- "Senta, il mio frigorifero è guasto, perde acqua, trovo tutti gli indumenti bagnati"

- "Mi hanno cromato il telefonino"

- "Vorrei uno di quei forni a infrarossi, sa, per un neonato"

- "Quell'antenna a 99.000 lire costa 99.000 lire?"

- "Volevo una radiolina da mettere nella vigna e fare scappare i cinghiali."

sabato, febbraio 05, 2005

Il Treppiede Del Signor B.


NUOVO PUNTEGGIO BOWLING

INCHINATEVI
219 PUNTI
NON SONO PIU' SECONDO!!!!!!!!

TYLER

giovedì, febbraio 03, 2005

Vacanza

(la U sta per una r molto moscia, anzi moscissima, tipo Agnelli)

Ciao Uagazzi, volevo solo diUvi di UisitaUe questo bellissimo sito, è l'hotel dove andUò quest'anno in vacanza.
Si lo so è un po spaUtano, non ha tutti i comfoUt che desideUavo ma va bene lo stesso.
Ditemi cosa ne pensate, e se volete veniUe anche voi, fatemelo sapeUe.

Bacioni e

AUUivedeUUci!!!

tyler


www.burj-al-arab.com