mercoledì, dicembre 21, 2005

La Villa

Luca sfrecciava sicuro e veloce e si apprestava ad effettuare il 13esimo tornante, la strada era ghiacciata e buia mentre il vento, a raffiche, spingeva forte quasi volesse spostare la macchina.
Mentre salivamo per il Pian dei Resinelli il panorama ci lasciava di stucco, riuscivamo a vedere tutta la vallata completamente bianca attorniata dalle luci di Ballabio che rendevano l'atmosfera ancora più natalizia.

LUCA: 'Gigi se la prossima volta dimentichi ancora qualcosa, non ti riporto giù ti ci lancio e te la fai tutta rotolando giù per la montagna'
GIGI:'Vabbè dai mi sono dimenticato solo la scart!Tutto il resto l'ho portato'
LUCA:'Cazzo peccato che non mi sono dimenticato di portarti'.
TINO:'Speriamo che abbiano già fatto da mangiare, ho una fame allucinante!'
Luca fece per provare a mettersi con la macchina nel parcheggio della casa che avevamo affittato ma la neve era troppo alta per entrarci e aveva paura di non riuscire più a uscire da li.
LUCA:'No, poi la macchina chi la smuove più da li. La metto davanti a casa di Andrea, al massimo ci spara.'
GIGI:'Aspetta, tu parcheggia io vado ad avvisare Andrea mica davvero ci scambi per della selvaggina!'
TINO:'Aspettami che vengo anche io, voglio troppo conoscere quell'uomo'
Aprii la porta e nella sala non c'era nessuno, c'era però la stufa accesa, il calore della stanza la rendeva molto più accogliente di quanto lo fosse vedendola cosi spoglia e vecchia, quasi come se la casa fosse rimasta nel passato, come se il mondo in quella casa si fosse fermato ormai da 35 anni.
Guardando meglio la stanza'la televisione e il calendario sexy di una diva, forse famosa, di cui non conosco il nome ci riportarono al presente, ma Andrea non c'era.
GIGI:'Sig. Andrea!Sig Andrea'
Abbiamo messo la macchina davanti al cortile, non è un problema vero?'
Non ci fu nessuna risposta, sentimmo un cigolio, presumibilmente era il parquet che scricchiolava sotto i passi di qualcuno, dopodiché sentimmo il rumore di un fucile che si richiudeva dopo essere stato caricato. Io e Valentino diventammo pallidi.
Dal buio del corridoio scorgemmo la faccia pallida con le gote rosse di Andrea che si avvicinava lentamente con in mano il fucile.
ANDREA:'Fa ne got'
Dopodiché disse qualcosa di incomprensibile in dialetto che nessuno dei due capi ma sembrava molto preoccupato, quasi spaventato, era strano vedere un uomo come lui cosi, un uomo che ha vissuto da solo in montagna per cosi tanto tempo.
GIGI:'Scusi non ho capito.'
ANDREA:'Stanotte fa molto freddo, e non c'è in giro più un animale, vedete anche il mio cane si è rintanato nella cuccia'.
Mentre Luca ci raggiungeva noi vedemmo il cane a testa bassa che si nascondeva guardandosi a destra e a sinistra come per controllare che non ci fosse in giro nessuno.
LUCA:'Che c'è?'
TINO:'Niente, andiamo'
ANDREA:'Se avete bisogno venite a chiamarmi'
GIGI:'Certo, grazie mille'
Da lontano vedemmo la villa, spuntava il fumo dal camino e le luci erano accese, ma non riuscivamo a vedere nessuno dentro.
Aprimmo la porta ma non trovammo nessuno dentro, la casa era spoglia e dei nostri amici e relative ragazze non ce n'era l'ombra. Cominciammo ad aver paura.
GIGI:'Ah Ah Ah che bello scherzone!Dai saltate fuori che ci ha gia pensato il vicino a spaventarmi!'
La casa era vuota e silenziosa.
LUCA:'Dove cazzo son finiti tutti?'
Incominciai ad aver paura per me e per tutti, eravamo lontani dalla città e le strade stavano diventando sempre più impervie.
TINO:'Le macchine ci sono tutte, devono essere andati qui vicino a piedi'.
GIGI:'Non mi piace, vado a vedere dove sono'.
TINO:'Aspettiamo qui un po', vedrai che sono andati a fare un giro, torneranno fra poco.'
GIGI:'Va bene, se fra dieci minuti non arrivano vado a cercarli.'
Dopo questa frase passarono dieci minuti di silenzio mentre Tino metteva legna sul fuoco, io camminavo nervosamente avanti e indietro e Luca fissava preoccupato la finestra.
TINO:'Abbiamo aspettato abbastanza'
Tino prese l'iniziativa, ci vestimmo tutti e tre e camminammo verso la discesa che c'era sotto alla casa.
LUCA:'Guardate qui, ci sono delle orme, ci sono parecchie persone, potrebbero essere le loro'.
Con la torcia Luca ci fece strada e noi lo seguimmo, non si vedeva niente oltre alla fitta neve che stava sotto ai nostri piedi, la neve era alta e la strada a piedi era faticosa da percorrere, avevamo paura della scarpata che c'era a pochi metri sotto di noi, ma la tensione per i nostri amici era talmente grande che ci rendeva incoscienti.
Le orme continuavano e camminammo per quasi venti minuti prima di arrivare ad una specie di casetta che sembrava disabitata, guardando bene si poteva scorgere una fievole luce all'interno.
GIGI:'Chiamiamo la polizia e gli spieghiamo la situazione, cosi se ci succede qualcosa almeno sanno dove venirci a trovare'.
TINO:'Ma si Gigi stai tranquillo, non è successo niente'
Intanto io provai più volte a chiamare, ma non c'era campo, eravamo dispersi in un mare di neve.
Arrivammo davanti alla porta della casetta, ormai eravamo quasi congelati, io non sentivo più le mani, luca mise la mano sulla maniglia della porta di entrata e con calma innaturale, probabilmente dettata dalla paura aprì la porta della casa.
Luca fece per entrarci ma un sordo rumore attraversò tutta la vallata, fece due passi indietro e si accasciò a terra incredulo e bianco dallo spavento, sulla sua schiena si disperdevano le piume del suo giubbotto.
LUCA:'Oh merda'
GIGI:'Scappa!'
Vidi uscire dalla porta della casa una figura nera, non saprei dire cosa fosse, anche perché la paura fu talmente forte che non riuscimmo a capire di cosa si trattasse, usci senza fare rumore e si fermò un secondo a guardare noi che scappavamo all'impazzata verso il sentiero di ritorno, correvamo forte ma non riuscivamo ad essere veloci perché la neve alta ci rendeva goffi e impacciati.
Ora correvamo a più non posso per il ciglio della scarpata, rabbrividivo al pensiero di lasciare Luca da solo in quello stato, ma non riuscivo a pensare, avevo perso il controllo, la paura mi stava divorando.
Nonostante la nostra paura non ci accorgemmo che la bestia nera era alle nostre spalle, correva veloce come un fulmine nonostante fosse controvento e i suoi passi non si sentivano quasi come se non appoggiasse le zampe.
Valentino tradito dalla curiosità si girò per vedere se il pericolo era scampato, ma vide che a 3 metri da lui la bestia risaliva il sentiero più veloce del vento e cominciò a pensare di non avere scampo.
Quell'attimo durò pochissimo, un millesimo di secondo ma la paura che ebbe di quella bestia lo spinse ad accelerare tanto fortemente che il suo scatto finì per provocargli uno slittamento delle scarpe che lo fece finire in terra, non vidi mai la scena dopo ma mi immaginai la bestia in un salto soprannaturale piombargli addosso in una rabbia assassina.
Nella paura e nella disperazione pensai di avercela fatta, la bestia si sarebbe fermata a divorare il mio amico e in cuor mio si coltivò un minimo di speranza di sopravvivere, peccato che dopo pochi secondi si sentì un secondo rumore che squarciò il silenzio abissale della vallata trasformandolo in un eco di rovina. Sentii il corpo che mi si accasciava ma mentre correvo non riuscii a cadere in avanti, mi lasciai andare su un fianco, sempre correndo, rovinai però sul fianco sbagliato e caddi nella scarpata.
Mi risvegliai all'ospedale pieno di lividi e con due gambe e un braccio rotti, non riuscivo a parlare ed ero terrorizzato, mi ricordavo tutto, nei minimi particolari e non sapevo cosa fare.
Mia mamma fece capolino dalla stanza e vedendomi sveglio chiamò tutti:
DARIA:'Ciao amore!!!Oh grazie signore, ti sei svegliato! Come stai?'
GIGI:'Ho paura, ho veramente paura' dissi con una voce quasi irriconoscibile.
'E se dovesse venirmi a cercare, e se scoprisse dove abito, ha già ucciso tutti e tornerà per uccidere me.'
MAMMA'Ma cosa stai dicendo? Stai bene? Samu chiama l'infermiera! Ho paura che Gipe abbia le allucinazioni!'
GIGI:'No mamma non ho le allucinazioni, ha ucciso Tino, Luca, Marisa e poi tutti gli altri'
MAMMA'Ma cosa dici Gipe!Marisa è qui sotto è andata a prendere l'acqua!'
In quel momento entrò Marisa e quando mi vide corse a baciarmi nonostante fossi mezzo morto e non potessi muovermi. Io non riuscivo ad essere tranquillo, la guardavo come se fosse un fantasma.
GIGI'Ma cosa diavolo è successo? Dove sono? Ma tu non sei morta?'
MARISA'No, cosa dici? Stiamo tutti bene, sei tu che sei a pezzi, ti abbiamo portato giù all'ospedale quando ti abbiamo trovato nella scarpata. Ci hai fatto prendere uno spavento!'
GIGI:'Come sono caduto da una scarpata?'
MARISA:'Si, non ti ricordi più niente? La mattina dell'uno eri completamente ubriaco, in più dormivi davanti alla stufa a gas che ha cominciato a perdere, noi ad un certo punto ci siamo svegliati e abbiamo spento la stufa, ma non ti abbiamo più visto, poi ti abbiamo cercato per ore finchè abbiamo scoperto che eri caduto dalla scarpata, per fortuna che ti sei incastrato fra gli alberi altrimenti se fossi caduto giù avresti fatto un volo di 100 metri e saresti morto sul colpo.
GIGI:'Merda di stufa! Almeno gli avete chiesto lo sconto per il riscaldamento?'
^__^
Buon Capodanno!

Tyler

martedì, dicembre 20, 2005

CASA DI CAPODANNO

Io e Luca siamo appena tornati dal pian dei resinelli dove abbiamo potuto vedere la casa. Non siamo potuti entrare dato che il padrone era impossibilitato a raggiungerci per via di un imprevisto, comunque siamo riusciti a vedere lo stesso gli interni.
La casa è bella, spaziosa e ha un bellissimo panorama. Per la casa che è, e per quello che ci fa spendere è stato anche troppo onesto chiedendoci solo 50 euro a testa per una settimana.
Nella sala c'è il camino e una stufa, le stanze da letto non siamo riuscite a vederle ma, parlando con Pier, e sentendo il vicino (quello che spara ai carabinieri) che riesce a riscaldare casa con 2 stufe pensiamo che il freddo non sarà glaciale come pensavamo.
Per quanto riguarda lo sconto, pensiamo di chiederglielo solo se il freddo sarà esagerato, potremmo chiedergli la spesa delle bombole a gas per riscaldarci, anche perchè è una spesa che avrebbe dovuto sostenere lui.
Per altre informazioni chiedete pure a me e a Luca.
(scusate gli errori sono di fretta)
ciao

Tyler

mercoledì, dicembre 14, 2005

Orgasmo femminile Vs Orgasmo maschile

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