sabato, ottobre 16, 2004

Una stazione vuota
e una luce al neon zoppicante,
aria consumata da qualcun’altro
e rumori lontani.

Fantasia e realtà si mischiano
nella solitudine involontaria,
i suoni si trasformano e
sembrano vicini.

Gli oggetti mutano e diventano
ciò che noi vogliamo,
la nostra immagine cresce
e cambia in ciò che è sempre voluta essere.

Il cielo appare nella porta trasparente,
grigio e triste,
insignificante ma bellissimo,
nasconde il silenzio.