lunedì, luglio 05, 2004

Nella macchina (vietato ai minori di 18 anni, prima di leggerlo leggete il post precedente)

La macchina sembrava essere stata fabbricata apposta per quella sera, non aveva graffi, ne sporcizia e la sua lucentezza brillava ogni volta che attraversavamo le luci dei lampioni.
L’uomo sulla cinquantina dopo aver caricato me in macchina salì davanti insieme all’autista e alzò il finestrino oscurato che divideva il vano pilota dal nostro vano lasciandoci da soli.
Li dietro avevamo tutto ciò che si poteva desiderare, portaghiaccio con shampagne, televisione, radio e una decina di poltrone comodissime, ma quello che era più importante era la presenza di tre femmine che neanche Dio avrebbe fatto cosi bene.
Quando il finestrino si chiuse tremavo, guardavo la bionda in tutti i suoi punti: la scollatura, le gambe, la vita, gli occhi, i capelli, e senza rendermene conto la stavo già baciando, le gambe di lei mi si avvinghiarono attorno alla schiena ed io la appoggiai sul sedile di traverso mentre lei mi levava la maglietta.
La maglietta volò sul pannello posteriore e mentre toglievo i suoi vestiti, la mora e la rossa avevano incominciato senza di noi, la mora con un aria maliziosa aveva infilato la lingua nell’orecchio della rossa e quest’ultima presa dall’eccitazione aveva incominciato a masturbarla, in quel mentre di eccitazione la bionda mi abbracciò e si girò mettendosi sopra di me, io rimasi in fissa su quella scena cosi tanto eccitante che non riuscivo a crederci cosi la rossa si accorse che la stavo guardando e con uno sguardo da perderci gli occhi si lanciò su di me baciandomi violentemente, non riuscii a capire bene cosa successe ma penso che dopo il bacio lei mi morse il labbro inferiore, erano troppe le cose che succedevano in un solo istante.
Ero cosi eccitato che non mi accorsi neppure che la mia erezione era davvero enorme avevo un vulcano fra le gambe, ma qualcuna se ne era già accorta, la bionda mi prese la nuca avvicinandomi a se e mi baciò sulla bocca, poi mi leccò il petto fino ad arrivare in fondo, accarezzò il mio membro e cominciò a baciarlo, con precisione, sempre con lentezza, e con la mano, incominciò un movimento languido alla base di esso, continuò a baciarlo fino in fondo, ad assaporarlo fino alla fine e non smise mai finchè non fui io a pregarla di smettere perché stavo per venire.
Lei contrariamente a quello che le chiesi non smise, mi bloccò le mani e continuò nel suo lavoro fino a quando non ebbe finito pulendo tutto con impressionante precisione.
Preso alla sprovvista cercai di dire qualcosa ma la mora senza che io me ne accorgessi lasciò la rossa e, nuda e calda mi abbracciò tenendomi forte, cominciò ad accarezzarmi e baciarmi finchè non fui pronto per un secondo round.
Nel momento giusto mi prese il “freno a mano� e se lo infilò dolcemente all’interno di se e cominciò a spingersi avanti e indietro, io assecondavo soltanto il movimento ma non riuscivo a darmi pace perché il caldo dentro di me avvampava e soprattutto perché non smettevo di guardare: ne lei che su di me gemeva producendo dei rumori che un uomo può solo definire paradisiaci, ne le altre due che si leccavano guardandosi come se fossero innamorate, come se l’amore etero non fosse mai esistito.
Il mio orgasmo sembrava non avere fine, era passata ormai un’ora ed io ero sul punto di esplodere, la mora ormai gemeva tanto che se fossimo stati in un altro posto avrei dovuto chiuderle la bocca con un cuscino, e intanto che noi danzavamo nel limbo fra il piacere e l’ossessione le altre due, nude e disinibite si scambiavano la loro eccitazione alternandosi, nell’attesa che si liberasse un posto, con il sottoscritto.
Stavo per venire e sapevo che avrei lasciato andare un urlo spaventoso di soddisfazione ma non mi importava, e sapevo di non avere il preservativo e quindi che le sarei venuto dentro ma neanche questo mi importava, quell’orgasmo cosi bello e cosi spontaneo sarebbe stato poco dopo il secondo più bello della mia vita ma in quel momento era il massimo, qualcosa di irraggiungibile.
Venni, e urlai, urlai e sospirai, e urlai ancora.
Respirai…in quel momento non fui neanche in grado di aprire gli occhi che la rossa mi aveva gia preso, mi morse il collo e mi conficcò le unghie nella schiena, mi eccitava da impazzire, e anche se erano passati cinque secondi da quando ero venuto per la seconda volta in quella frenetica notte, il freno a mano era tornato, più di prima.
Lei mi guardò dopo avermi baciato e rise, un sorriso di quelli che hanno un’estremità più alta dell’altra, uno di quelli rossi come il fuoco che non puoi rifiutare, che il solo vederlo potrebbe farti impazzire facendoti buttare nel cesso un’intera vita dedicata a moglie e figli.
Stetti al gioco e la presi da dietro, e con veemenza cominciai a colpirla, sempre più forte, sempre più deciso e non seppi smettere, lei rise sempre di meno e cominciò a gemere e ad urlare, cominciò a farsi docile e lasciva, cominciò a sentirmi dentro.
La passione mi scaturiva dalle vene, da dentro, il mio cuore pompava come un ossesso e il mio corpo era ormai bagnato di sudore, lei aumentava sempre di più la velocità, era sempre più decisa, sempre più ambiziosa, voleva tutto e subito, voleva sempre il meglio.
Anche con lei venni dentro, anche con lei urlai, ma più forte, con più piacere, come se dentro di me non ci fosse più niente, come se tutti i miei problemi fossero andati in quell’orgasmo, come se dentro di me quella parte accesa si fosse spenta dopo essere esplosa in una fiammata eterea, allora sentii il mio corpo caldo appoggiato sul suo, sentii il mio viso appoggiarsi sulla sua calda e morbida guancia, sentii il mio respiro affannoso e la mia voce ancora provata dall’amplesso, in quel momento mi sentii veramente tranquillo come se avessi corso per degli anni, quel secondo durò una vita cosi per l’ultima volta vidi il nero dei miei occhi chiusi, poi più niente.

tinto brass tyler :-)

6 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

1.non sono un malato
2.niente insulti
3.valutate l'arte non la pornografia

tyler

lun lug 05, 01:25:00 AM  
Blogger MindFromHell ha detto...

Ora che ho letto questo mi sa che non crescerò più... Scherzo Tyler, è molto mooolto interessante. ;-)

lun lug 05, 12:50:00 PM  
Blogger MindFromHell ha detto...

Non posso non pensare che sei un malato.. però allora sono un malato anch'io.. Bella Tyler

lun lug 05, 09:53:00 PM  
Blogger black box ha detto...

Cos'è lungo !?! Devo ancora leggere il primo. Adesso mi metto dietro, e poi ti farò sapere...........

mar lug 06, 09:02:00 PM  
Blogger black box ha detto...

So che hai detto che non si doveva ma...........sei un maiale!

lun lug 12, 02:45:00 PM  
Anonymous Anonimo ha detto...

mi spiace la gente come te non potrà mai apprezzarlo bossman

mer lug 14, 02:05:00 AM  

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