L' uomo con l'impermeabile
Erano circa le undici di sera quando lo vidi. Se ne stava in piedi nei pressi dei binari. Aveva da poco cominciato a piovere e io avevo fatto giusto in tempo a ripararmi sotto la pensilina della stazione. Per ingannare il tempo in attesa che smettesse, presi a camminare distrattamente lungo il marciapiede che costeggia i binari. Lo notai poiché nonostante il suo impermeabile fosse già tutto bagnato, lui se ne stava sotto la pioggia come se niente fosse, tenendo tra le mani un biglietto ferroviario, anch’esso ormai zuppo di pioggia. Solitamente sono uno che si fa gli affari suoi, ma visto che la situazione metereologica non accennava a migliorare, e che lui se ne stava sotto l’acqua da almeno mezz’ora, pensai che avesse qualche problema. Senza sottrarmi alla protezione della pensilina, mi avvicinai, e con cortesia gli chiesi:
“Mi scusi..ha bisogno di aiuto?�
Lui si voltò verso di me senza dire niente. Mi fissò per un secondo, poi ritornò a guardare i binari. Feci per andarmene quando ad un tratto disse:
“Perché pensa che mi serva il suo aiuto?�
“Non saprei – risposi - forse perché è sotto l’acqua senza un ombrello. Visto che qui è l’unico che non è corso a rifugiarsi da qualche parte, la cosa mi è sembrata insolita. Comunque mi dispiace non volevo disturbarla.�
Mi rispose dopo qualche minuto, sempre senza voltarsi.
“Le altre persone non devono fare quello che devo fare io.�
“Perché? – chiesi – Lei cosa deve fare?�
“Devo prendere un treno.�
Lo guardai stupito. Aveva pronunciato quella frase con una solennità che di solito si riserva ad altre occasioni. Ormai incuriosito continuai:
“Beh, credo che qui tutti debbano prendere il treno.�
“Non come il mio.� rispose secco l’uomo con l’impermeabile.
“Non capisco. Lei che treno deve prendere?�
“Ancora non lo so – disse voltandosi verso di me – posso scegliere tra due.�
“E dove vanno?�
“Se lo sapessi – mi disse laconico- avrei già scelto quale prendere..non le pare?�
“Scusi, ma saprà dove deve andare no?�
“Non ne sono sicuro. Quello che deciderò sarà determinante per il mio futuro.�
Che strana persona pensai. Non ho mai visto nessuno farsi tanti problemi per scegliere che treno prendere. Deciso a saperne di più dissi:
“In fondo si tratta solo di un viaggio in treno…�
“No amico mio, – rispose – è molto di più.�
“Sarà – dissi per non contraddirlo – ma da quanto vedo lei in mano ha già un biglietto. Questo significa che ha già scelto da che parte andare.�
“Si sbaglia. Questo biglietto mi permette di prendere una qualsiasi delle due possibili destinazioni. Una volta salito a bordo, però, non potrò più tornare indietro. E’ la paura di sbagliare treno che mi fa tentennare.�
Dopo aver detto questo rimase in silenzio e così feci anch’io. Non avevo capito granché del suo discorso, ma non ebbi il tempo di pensarci molto perché dopo alcuni minuti, nella stazione, arrivarono due treni. L’uomo con l’impermeabile allora disse:
“Il momento è arrivato.�
Guardai stupito i due treni. Era incredibile, ma si trovavano sullo stesso binario. Spostai lo sguardo sul mio compagno di conversazione. Era immobile.
“Non va?�
“N-on non so cosa fare.� rispose balbettando.
Non fece in tempo a finire la frase che i due treni partirono, sferragliando in due direzioni opposte.
“Non ce l’ho fatta.�disse rammaricato l’uomo con l’impermeabile.
Dopodiché chinò il capo. Il biglietto gli scivolò dalle mani e portato dal vento, andò a posarsi sui binari. Io non dissi più niente, ma mi limitai a guardarlo mentre si allontanava. Da quel giorno non l’ho più rivisto. Non so dove sia, né cosa stia facendo, ma di una cosa sono sicuro: il suo biglietto è ancora lì che lo aspetta.
2 Commenti:
io conoscevo già questa storia dato che me ne avevi gia fatto partecipe tempo orsono, rinnovo la mia approvazione a questo racconto
tyler
Sottoscrivo le parole di Tyler...BellaBossa!!
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