venerdì, gennaio 14, 2005

Nebbia

Nebbia, nebbia, nebbia.
Quanta nebbia c'è stasera.
C'è nebbia a Capriano, a Besana, a Casate, a Missaglia, a Montevecchia. Il santuario è sparito, si vede solo una luce arancione immersa nella foschia. Guido piano tornando a casa, strade ghiacciate e nebbia. Seguo la linea bianca per non finire in qualche fosso o peggio nell'altra corsia, linea che ogni tanto sparisce lasciandomi solo con i miei dubbi. Capriano è immersa nel nulla, mi chiedo dove sono, non lo so, perdo l'orizzonte, è bellissimo sentirsi persi, poi arrivo a Renate: un punto dove di solito c'è nebbia anche il 15 di Agosto..e la nebbia sparisce. Incredibile. C'è nebbia dappertutto e lì dove di solito non c'è nient'altro che il nulla, questo puttana di nebbia stasera non c'è. Bah... fatti strani della vita. Queste cose mi stupiscono però... non riesco a non chiedermi il perchè..
Forse è perchè il mondo non vuole essere banale. Comunque guido piano, non mi funzionano neanche i fendinebbia, fumo una sigaretta, l'ultima, come tutte le altre. Il fumo dentro alla macchina si mischia con la nebbia fuori. Grigio dentro, grigio fuori. Ogni tanto in lontananza arrivano delle luci, piccoli occhi luminosi nascosti dietro un velo, si fanno un po' vicini, sbandano, anche loro cercano la linea bianca della strada, cercano un punto di riferimento, si avvicinano a me e passano, diretti chissà dove, guidati chissà da chi.
Strade e paesaggi tutti uguali quelli immersi nella nebbia e nel buio. Potrei essere ovunque, lontano da qui, da questa Brianza troppo stretta e sempre uguale, potrei essere chissà dove, potrei essere dappertutto e in nessun luogo nello stesso momento, potrei essere nel mio letto, addormentato e potrei stare sognando tutto questo. In effetti questa nebbia avvolge tutto come in un sogno e lo rende indefinito, queste case questi alberi queste strade hanno contorni imprecisi.
Essere immersi in questo nulla porta tutta la mia attenzione solo su me stesso e sulla mia macchina, le uniche cose che posso vedere: mi sento piccolo e perso in un mondo sconosciuto, mi sento nudo e solo, ma per fortuna tutto questo dura solo 15 minuti, il tempo di arrivare a casa mia, di riconoscere il portone del mio garage e di entrare in casa, dove tutto finalmente torna a essere nitido e chiaro come è sempre stato.