Mah!
(Qualcuno sa qualcosa qui? Qualcuno sa veramente qualcosa? Ho i miei dubbi, non penso che la verità esista, facciamo noi già di tutto per distrarci o per nascondere le cose vere. Nasconderle dietro un muro di stronzate, di falsi scopi o falsi divertimenti.)
Lei era sola quella sera, camminava nel buio e pensava nella notte. Tutto era cambiato dopo quel bacio. Quel bacio dato in fretta ma che le aveva lasciato un sapore strano in bocca. Quel bacio dato ascoltando una canzone tanto inutile quanto bella. Immagini nella sua testa e davanti ai suoi occhi, che non erano verdi o azzurri, ma lo stesso risplendevano e dentro di essi potevi vedere le sue immagini. Quelle che lei aveva nella testa. Seduta sopra un sogno che somigliava a una panchina del parco dormiva ora. Gli occhi chiusi. Sognava di dormire seduta su una panchina di un parco, panchina che somigliava tanto al suo sogno. Fredda ed immobile.
Vento calmo tra i suoi capelli, polvere di luoghi lontanissimi portata dal vento, soffiava. Il sole del mattino avrebbe dovuto aspettare ancora tante ore prima di iniziare il suo lavoro. I pensieri non si erano mai fermati. Era sveglia. Le domande erano tante e lui forse non la stava neanche pensando, era stato solo un gioco quella sera. Non aveva risposte, mente piena di cose inutili che non voleva lei, no. Erano gli altri che gliele cacciavano in testa. Neanche lei aveva risposte.
Lampi di luce da un lampione rotto. Rumori nella notte, sinistri e sospetti, ma talmente normali per chi è abituato a vivere che non facevano più effetto ormai. Vento fresco quella notte. I passi di qualcuno arrivavano da lontano e lei era ancora seduta lì da sola. I passi si avvicinavano, strisciavano silenziosi ma lei, la mente altrove, non li sentiva. Rumori più forti vicino a lei, qualcosa si vedeva nel buio.
Finalmente aveva trovato le risposte, lampi di luce e pensieri nel cervello.
Sangue, lacrime, grida.
Niente di più.
0 Commenti:
Scrivi un commento
<< Non Siamo Tutti Uguali