giovedì, novembre 11, 2004

niente di che

Non scriverò questo post come tutte le altre volte: stando attento agli errori, alla punteggiatura; non guarderò le mie mani muoversi veloci sulla tastiera, chiuderò gli occhi e lascerò scorrere i miei pensieri come un ruscello che divide due rive, cercherò di sentirmi parte di questo mondo,anche se effettivamente tante volte mi sento veramente distaccato da esso.
Avete mai passato ore e ore a pensare, a giocare con i vostri pensieri, a fantasticare sul futuro o magari sul presente per ricongiungere i vostri sogni con la realtà?
Non c’è mai fine alla fantasia delle persone e se tante volte rischiamo di impazzire è solo la nostra fantasia che ci può salvare dalla cruda realtà, e allora noi nuotiamo in un mare di ricordi, di speranze, apriamo nuovi mondi in cui noi siamo altre persone che vivono altre vite, e anche se quando torneremo indietro sarà sempre la stessa esistenza, noi avremo avuto un attimo di pace dove poter sperare anche solo una volta di essere tranquilli.
Vedo quel re seduto su un trono di spine che grida al mondo e ghigna della sua indifendibile stupidità, egli sta seduto con le mani conserte senza dover fare niente, senza dover essere veramente presente, per lui fanno tutto gli altri, e stranamente gli altri siamo noi.
E se ci ribellassimo?
E se domani tutti smettessimo di comprare?
E se un giorno decidessi di andare in giro nudo per casa mia?
So che sembra assurdo, ma non potremmo farlo, noi non possiamo decidere, io non posso oppormi e diciamo la verità, non ho neanche la forza, ne il coraggio di farlo.
Ma tutto questo non è infinito, non è la lunga strada verso il baratro, è solo che ognuno vive per se stesso e il nostro mondo piano piano si sta sciogliendo e noi siamo cosi presi da noi stessi che non riusciamo a capire che tutte queste belle cose che abbiamo creato fra un po’ scompariranno.
Si parla di individualismo, si parla di gente che non vuole avere a che fare con gli altri, si parla di qualcosa che non deve essere mai condiviso, si parla di gente che non vuole aiutare ne gli altri, ne se stessi, vuole soltanto approfittarsene.
Spada Spezzata nel film Hero dice: “Sotto lo stesso cielo.�
Noi ormai siamo un branco di pecore che si mette in coda per suicidarsi lanciandosi da un burrone, stiamo andando verso un mondo dove nessuno è sotto lo stesso cielo, e quel cielo è scuro e ci fa paura.

Yuòrt

3 Commenti:

Blogger MindFromHell ha detto...

Il mio pensiero è come il tuo...

sab nov 13, 01:42:00 AM  
Anonymous Anonimo ha detto...

Pensa che se prendessimo in considerazione il punto di vista economico, gli Stati Uniti sono un paese egoista, mentre il Giappone è un paese di formiche che piuttosto che risparmiare acquistando prodotti, in questo caso più
convenienti rispetto al bene nazionale, preferisce aiutare il mercato interno comprando il prodotto fabbricato in Giappone...noi siamo sulla buona strada degli americani, stiamo diventando sempre più come loro, peccato che loro sono lo stato più indebitato del mondo (lo puoi vedere dalla bilancia dei pagamenti in deficit)ovviamente non vorrei diventare come un giapponese, ma ci sarebbe sicuramente più utile essere un po' più nazionalisti.

Tyler

sab nov 13, 11:02:00 AM  
Blogger MindFromHell ha detto...

Hai ragione, quando si fa la spesa bisognerebbe controllare la provenienza dei vari prodotti e scegliere quelli italiani. Spesso però il bisogno di risparmio prevale su tutto e allora stiamo bene poco a guardare un prodotto, basta che costi poco...
Cmq penso che anche l'Italia in quanto a debiti sia messa male. Certo non come gli USA, però...

sab nov 13, 01:53:00 PM  

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