lunedì, novembre 01, 2004

Strada buia.

Pioggia e alberi.
Alberi e pioggia davanti agli occhi.
La macchina scorre veloce sulla strada bagnata.
Ma non troppo.
Veloce, intendo.
Nessuno sui marciapiedi.
Nessuno in giro.
Nessuna macchina nella corsia.
E neanche nell’altra.
Corsia.
Strada buia.
Notte senza stelle.
Solo nuvole nel cielo.
Nuvole e pioggia.
La pioggia batte lenta sul vetro.
I tergicristalli piano la portano via.
Batte anche sul tetto della macchina.
Musica tranquilla.
La mente vola.
Non c’è più la strada.
C’è solo musica e pioggia.
E buio.
E strada.
Solo.
Intorno il niente.
Il vento muove gli alberi.
Ma non basta a turbare la pace.
Silenzio.
Nonostante il rumore della pioggia e la musica dell’autoradio.
E i tergicristalli monotoni e ripetitivi.
Silenzio nella testa.
Tutto fa parte di tutto.
Ogni rumore intorno è necessario.
Ci deve essere.
E quindi è come se non ci fosse.
È normale.
Strada lunga.
Ma neanche troppo.
Qualche minuto e poi sarà di nuovo vita.
Una volta che la strada è finita.
Pochi minuti ancora di acqua.
Gocce.
Asfalto.
Buio.
Alberi.
Vento.
Notte e musica.