Il Bottino Di Jake
"Lo so che sei tu."
"E allora perchè me lo chiedi?
"Fa molto film non credi?
"Non so...sarà quella luce e il suo interminabile ronzio che mi fa pensare a quei film americani di mafia dove loro vanno in giro in giacca e cravatta con 40 gradi all'ombra e che alla fine la loro maglietta bianca si sporca sempre di sangue"
"Questo silenzio mi sta facendo impazzire"
"Non sei mai riuscito a sopportare l'attesa, è quello che mi rende veramente contenta, non sarà una cosa veloce, ci vorrà molto più di quanto tu possa immaginare."
Jake si accese una sigaretta sull'unica sedia che c'era in quel capannone, si trovava seduto proprio al centro della struttura sotto l’unica luce al neon.
Si voltò verso Gillian e aspirò il fumo socchiudendo gli occhi, appoggiò la testa sullo schienale e lo lasciò andare dalla bocca senza spingerlo fuori, lasciandolo libero di uscire senza pressione, a suo piacimento e quella nuvola grigia si divise e sparì nel buio dello stabile.
“Ho incominciato a fumare solo per queste occasioni, non si sa mai cosa dire quando piombano questi silenzi imbarazzanti, invece se hai una sigaretta puoi passare come indifferente alla situazione e spostare l’attenzione sulla fievole fiamma del tuo accendino...cos’è tu hai smesso?�
�No Jake, affatto. Fumo ancora, ma non quando lavoro, voglio dividere il dovere dal piacere, non mi è mai piaciuto mescolare le cose�.
�Gia…caffè o latte vero? Niente cappuccino.�
�Come l’oro Jake.�
�Come sta tua sorella? Esce ancora con quel coglione?�
“Si e ormai stanno per sposarsi, ma non mi sembra che sia un coglione, lui è riuscito a tenerla con se…inoltre lei non si è mai lamentata di lui, cosa che non è successa a qualcun altro…
silenzio
…Comunque, ti ha dimenticato abbastanza bene, mentre vedo che per te i ricordi non muoiono mai.�
�Gia, ma andiamo al sodo, non mi piace aspettare, non l’hai detto tu prima?�
�Giusto, e sarebbe stata una morte veloce se avessi cercato di fregare solo Key, ora è una questione personale e dato che sapevo che mosse avresti fatto tu ti sei intrappolato da solo e non ti puoi muovere, devi solo aspettare quello che io dica, che tu faccia.�
…silenzio…
Gillian puntò la pistola alla tempia di Jake.
Jake trasse il coltellino a serramanico accuratamente nascosto nella tasca.
Un fendente partì dalla sua mano colpendo al petto Gillian.
La pistola sparò il suo colpo.
Jake ebbe la sua morte istantanea trafitto da un proiettile nella tempia.
Gillian cadde sul pavimento e tra atroci dolori si liberò della sua vita tra gli spasmi.
Il sangue si spargeva ormai come una macchia di petrolio.
Il colore della stanza si affievoliva.
Il bottino rimase la dove Jake lo aveva nascosto prima di andare nel capannone.
Nessuno sa dov’è e nessuno lo scoprirà mai.
Il capannone fu poi esaminato dalla polizia che trovò i due cadaveri, ma non riuscì mai a connettere il pluri-omicidio con la sua vera storia.
Cosi ho visto a 8 anni, nascosto nella grata del capannone e sto ancora cercando il bottino.
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