Ho fatto un sogno l’altra notte...
...Però non c’era niente nel mio sogno, solo una striscia di fumo portata dal vento, il buio e il battito del mio cuore. Il fumo andava a tempo con il cuore, girava su se stesso ed era grigio e splendente nel buio. Si muoveva libero come non era mai stato e formava eliche, raggi e spirali sempre più su nella notte.
Ora era il mio cuore a muoversi al ritmo del fumo e oscillava, ruotava, si faceva trasportare dal minimo soffio e non dava retta a niente, se non all’aria limpida e scura. Nel mio sogno, però, il fumo spariva quando arrivava un piccolo raggio di luce a rompere tutto e allora vedevo, anzi sentivo, visto che non c’era nulla in quella sera immaginaria, sentivo e provavo ogni cosa: sentivo quello che sentiva il mio cuore, provavo i sentimenti del fumo che volava lontano dietro quel fascio di luce.
Sentivo risate finte di giovani ragazze, finte anch’esse, sentivo la tristezza di ognuna di loro involontariamente nascosta dietro immagini fasulle; sentivo ragazzi ormai uomini vantarsi di cose inutili e vergognarsi di loro stessi fingendo di essere altri; sentivo e provavo le loro emozioni la sera, nel buio della loro camera quando, dopo una serata come tante altre, piangevano nel loro letto rendendosi conto di quanto fossero inutili. Sentivo le urla di madri incazzate, la tristezza di padri delusi, l’arroganza di chi cercava di imporre il proprio pensiero sopra quello degli altri, ossessionatamente convinto di essere nel giusto. Provavo la rabbia di una ragazza non amata e anche la stupidità di un ragazzo ancora troppo bambino per riuscire ad amare.
Nel mio sogno la luce aumentava e io non vedevo più il fumo, perché ora mi era entrato nella gola e nelle sue spire aveva avvolto il mio cuore e lo portava via con sé. La luce ormai era forte e, nel mio sogno, cominciavo a vedere delle immagini: vedevo il mondo di tutti i giorni, ma io ormai non ne facevo più parte; vedevo tutte le cose inutili e stupide che venivano fatte ogni minuto e mi chiedevo perché gli uomini si ostinavano a farle continuamente; mi rendevo conto che anch’io da sveglio la pensavo come loro e non vedevo l’inutilità e la futilità delle mie azioni. Vedevo uomini e ragazzi ogni giorno alzarsi e andare al lavoro o a scuola, li vedevo vivere le loro giornate ripetutamente con il solo scopo di tornare a casa alla sera o di arrivare al fine settimana per gettare via i loro soldi con l’intenzione di essere felici per qualche ora, senza sapere che la mattina dopo quella felicità sarebbe finita e avrebbero ricominciato a pensare al sabato successivo. Vedevo padri che cercavano di spiegare ai figli come ci si deve comportare e li vedevo poi seduti sul cesso, qualche minuto dopo, a chiedersi chi fossero; oppure provavo la loro voglia di scappare con una ventenne e li sentivo sconfitti e coscienti di non aver combinato nulla nella vita; vedevo un ragazzo seduto su un muretto a pensare alla vita e a scrivere qualcosa con la convinzione che tutto fosse inutile e con il pensiero che, una volta chiuso quel quaderno dove scriveva, avrebbe dovuto continuare a girare insieme al mondo, perché è così che bisognava comportarsi. Vedevo donne giovani convincersi di essere forti e di potercela fare da sole e poi le vedevo comprare riviste dove spiegavano e descrivevano quale dovesse essere l’uomo della loro vita. Vedevo un vecchio signore solo, davanti alla televisione, un tempo era stato un uomo di successo, ma poi il fallimento e Mike Bongiorno gli avevano fatto capire che la morte era arrivata prima del tempo; e così nel mio sogno vedevo queste persone, le sentivo parlare e il mio cuore come fumo volava sulle loro teste e provava ciò che loro provavano; e il mio cuore avvolto nel buio capiva la loro tristezza e infelicità , però, allo stesso momento vedeva la bellezza di tutto quello che nel mondo continua a girare, lo splendore della triste nullità ...
Ho fatto un sogno l’altra notte, sognavo questo. Poi però, un cane che abbaiava mi ha svegliato.
1 Commenti:
ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale...ti devo chiedere i diritti :-)?
...se volessimo vivere veramente di cosa vogliamo, non vivremmo affatto, perchè la vita non è qualcosa che si può decidere è qualcosa che dobbiamo cercare di indirizzare nonostante tutti i nostri difetti, al meglio che possiamo...
...la vita è qualcosa più grande di noi che possiamo solo provare a controllare per non impazzire.
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