UN POLIZIESCO FALLITO
PER L’APATIA E L’INDOLENZA DEL SUO PROTAGONISTA
Marc uscì di casa tardi quella mattina, una giornata come tante altre nella Niu Iorc caotica e postmoderna di inizio millennio. Marc era un giovane randagio di 27 anni con a malapena un tetto sulla testa, del cibo nel frigo e una ragazza nel letto; aveva tutto quello che poteva desiderare.
Marc uscì di casa tardi come sempre, dicevo, con la sua maglietta, i gins, le scarpe da tennis e i capelli incasinati, messi giusto un po’ a posto con le mani. Camminò veloce lungo la strada, un po’ perché quello era il suo passo e un altro po’ perché era in ritardo per il lavoro, ma a lui forse del ritardo non importava poi molto.
Lavorava in un negozio di pesci rossi, l’ “Anscent Aus Of Glodfisc�, una vecchia signora dei capelli bianco-giallognoli e con un dito di legno era la proprietaria. Il dito le era partito da giovane quando ancora pensava che i rottvailer erano degli ‘animaletti tanto teneri e simpatici’. Poi si diede ai pesci rossi.
Non ci si crede a vedere quanti clienti ci sono in un negozio di pesci rossi, più che in un supermarchet all’ora di punta; si vede che il timido boccheggiare di quei pescaioli suscita molto affetto oppure il loro silenzio viene scambiato dalla gente per obbedienza. Ma non è così, i pesci rossi in realtà sono dei gran bastardi ed è veramente dura stare a dietro ad un negozio pieno di quei fottutissimi animaletti.
Comunque..Marc scese le scale della metropolitana e seguì, come abitudine, il percorso quotidiano che lo portava al suo treno. Arrivò al treno giusto in tempo per vederlo partire con il suo carico di carne umana sudata e schiacciata contro i finestrini. Marc tirò una bestemmia, in inglese logicamente essendo nato a Niu Iorc, e si sedette mollemente su una panchina. Intorno a lui il nulla, solo un po’ d’aria schifosamente puzzolente lo sfiorava arrivando dal buio profondo della galleria. Per ingannare l’attesa del nuovo treno Marc decise di scandagliare approfonditamente le proprie cavità nasali, operazione che, quella mattina, non aveva ancora eseguito.
Ad un certo punto sentì un rumore alla sua destra, dei passi si muovevano nel buio del marciapiede che proseguiva dentro la galleria. Marc si voltò, un po’ insospettito ed un po’ impaurito; stava ancora fissando l’oscurità quando un urlo di donna squarciò il silenzio in quella direzione. Marc scattò in piedi e in un primo momento ebbe l’istinto di correre verso quel grido, in quell’istante però arrivò il treno e le porte si aprirono proprio di fronte a lui facendo scendere decine di persone che si stavano trascinando al lavoro.
Marc allora salì sul treno e, mentre le porte si chiudevano dietro di lui, penso: “Beh…ne succedono di cose al mondo…non posso mica pensare a tutto io…arriverà Brus Uillis, prima o poi…�.
1 Commenti:
credo che questo oltre ad essere un racconto sia la cronaca dei fatti che succedono nella maggior parte di quelle situazioni...triste ma vero.
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