lunedì, luglio 19, 2004

Ray (2)

Il sangue. È troppo tutto quel sangue.
Ma è così bello.
È il suo.
È così debole, così piccola, così indifesa.
Non volevo farle del male.
Ma l’ha voluto lei.
Il buio mi ricopre e ci circonda: me e il suo corpo straziato. Adesso è ancora più bella. L’orrore del sangue è in contrasto con la dolcezza del suo viso e lo rende ancora più affascinante. Come è dolce. Ultimo attimo di un passato che non ci sarà più. Ho paura. Ho paura che non smetterò mai di amarla.
E intorno il buio silenzioso.
A volte sono attimi. Una scintilla che scatena un incendio. Una voce che scatena il pianto. Un amore che esplode in rabbia. E poi tutto passa e l’odio se ne va, torna l’amore ma il sangue rimane. Sopra le mie mani.
Com’era fresco il suo profumo, la sua pelle contro la mia in istanti infiniti di vera vita.
E ora momenti incancellabili di morte. Com’è sottile la linea che li divide.
Sono felice.
È tornata ad essere solamente mia.
Se ne era andata ma adesso è tornata indietro.
Buio.
All’improvviso: luce... Sono sveglio.