martedì, settembre 14, 2004

VIOLENZA

Presi quel quel tagliacarte dalla scrivania di mio padre e senza far rumore mi avvicinai alle spalle di Eddy, mentre lui cercava le carte della pratica Gallowmere io lo infilzai alle spalle da parte a parte stringendo il pugnale con una cattiveria e una fermezza quasi sorpendente.
I suoi muscoli si contrassero in un solo brusco movimento, la bocca fece una smorfia disumana e la voce strinse fra i denti un grido di dolore che fu subito stroncato dalle mia mano sinistra, vidi i suoi occhi allampanati, quasi increduli che schizzavano a destra e a sinistra quasi a voler uscire dalle orbite.
Cercò di divincolarsi, e prima che potesse fare o tentare qualcosa di azzardato strinsi per la seconda volta il tagliacarte e glielo piantai nella schiena all'altezza del fegato, il rumore della voce chiusa dal dolore e dalla mia mano assomigliò ad un rantolio.
Il viso cominciava a farsi pallido e il sangue sgorgava ora anche dalla bocca, la sua felpa gialla ora era letteralmente inondata di sangue, se ne poteva sentire l'odore, era cosi denso e cosi caldo che mi riscaldava le mani fredde, Eddy agitava le mani ormai stanche e abbandonate cercando di liberarsi, ormai non aveva più la forza di parlare, stava solo cercando di soffrire di meno cosi decisi di lasciarlo, in quel momento Eddy si rese conto che ero stato io ad accoltellarlo, e dopo un'occhiata di incredulità il suo sguardo si tinse di rabbia e odio.
Ormai però non aveva più forza e crollò in ginocchio sul pavimento, io mi avvicinai a passi tranquilli e sicuri e mentre lui mi implorava di non ucciderlo gli conficcai il tagliacarte nella gola provocando un fiume di sangue scuro, quasi nero che gli si infilò nel colletto della felpa.
Come degno finale continuai quel taglio sulla gola disegnandogli un sorriso, quasi perfetto anche se tutto quel sangue lo rendeva un po meno artistico di quello che pensavo, a quel punto Eddy dissanguato crollò sul pavimento morente.
Mi sono sempre chiesto se è morto soffrendo...penso di si, comunque è morto con il sorriso.

Joker